iQOS: PHILLIP MORRIS HA UN’ALTERNATIVA PER FUMARE SENZA NUOCERE LA SALUTE?



Si è provato la strada delle sigarette elettroniche ,che a livello di impatto con il pubblico non è andata proprio male, anzi bisogna dire che i suoi effetti benefici li ha fatti.

Ma adesso il colosso PHILIP MORRIS lancia un nuovo articolo/sigaretta senza cenere e senza fumo passivo.

 

iqos smettere di fumare

Peccato che però quest’ultima sebbene non provochi combustione utilizza comunque il tabacco, inoltre c’è da chiedersi perchè le ricerche e gli studi siano stati fatti solo dalla Philip Morris e non da enti indipendenti.
Molti esperti del settore, da diverso tempo, stanno immaginando ,e non solo ,un mondo dove la sigaretta non sia più nociva alla salute, tanto che ormai la sigaretta elettronica è da considerarsi solo un lontano ricordo, un era superata per l’arrivo di iQos.
Sembra incredibile, ma sono sopratutto le grandi potenze del tabacco a impegnare forze e denaro per studiare e darsi da fare, per trovare una strada alternativa per non danneggiare più la salute con le sigarette.

Ora sembra siamo arrivati ad una svolta.

La Phillip Morris a quanto pare è in vantaggio su tutte,e dopo 17 anni e più di 2 miliardi di dollari spesi dal 2003 sembra esserci riuscita. Dunque può presentare il suo nuovo prodotto denominato “iQos”, non brucia il tabacco ma lo riscalda, non essendoci combustione e fumo si suppone non faccia male come le sigarette normali, ma non è provato neanche che non ci sia più pericolo, ripetiamo quanto detto, utilizza comunque il tabacco, quindi la nicotina sebbene in quantità minore è presente.

E’ ferma intenzione dell’azienda di portare avanti gli studi per capire se questa innovazione danneggi o meno i polmoni dei futuri clienti di questo prodotto. Il laboratorio si trova in Svizzera e sono oltre 400 gli scienziati che studiano questa pseudo-sigaretta.

 

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Per adesso è in vendita solo in Giappone e in qualche negozio di Milano, Torino, Genova,Bologna e Roma, c’è stata molta pressione e allora si è preferito agire in questo modo ,sopratutto per testare l’impatto sul mercato e la clientela.

Per adesso iQos viene venduto come “prodotto a rischio salute“.
L’ Istituto Superiore della Sanità per il momento non ha lasciato dichiarazione in quanto non è stato minimamente chiamato in causa, ma sicuramente la cosa è momentanea, visto l’argomento.

Lo stesso colosso ha piantato qui in italia un grosso stabilimento dalle parti di Bologna, che sta producendo la sigaretta-pilota, ma presto seguirà un altro impianto per una spesa totale di 500 milioni di euro per creare 600 nuovi posti di lavoro, e questo almeno possiamo dire che è molto buono.

Ma si presume che questa “novità” servirà solo ad arrichire le tasche della multinazionale, non si pensa che sia un valido aiuto per chi lo vorrebbe come espediente per smettere di fumare piano piano.

La mossa dei colossi è abbattere la vendita di sigarette elettroniche e crearne uno di nuovo su iQos a costo di erodere definitivamente quello delle vecchie sigarette.

Ma andiamo a vedere come funziona questo nuovo prodotto che si sta testando. Inizialmente si spende 70 euro per il kit, poi la spesa sarà di 5 euro per le ricariche (pacchetto da 20 stick). Nel kit c’è la pennetta, praticamente il corpo sigaretta nel cui interno viene inserito lo stick-ricarica che altro non è che una mini sigaretta con il tabacco solo in punta, la pennetta riscalda fino alla temperatura di 300-350 gradi il tabacco sullo stick mantenendolo poi stabile grazie al chip che ha all’interno.

La durata è di circa 6 minuti, la miscela è un impasto di tabacco, capace di regalare al fumatore l’aroma caratteristico, però rinunciando alla sensazione classica della normale sigaretta, d’altronde ci si dovrà abituare a questo.

 

Smettere di fumare iqos senza fumoChiedendo un parere all’amministratore delegato della Phillip Morris Eugenio Sidoli “…è l’inizio di una nuova era, un potenziale cambio di visione nel mondo del tabacco…”, su questo noi non ne abbiamo dubbi ma la domanda sorge spontanea, sarà veramente cosi? sappiamo che l’ultima parola spetta ai diretti consumatori, quindi, che impatto ci sarà quando la produzione e la vendita sarà su larga scala a livello mondiale? le normali sigarette spariranno?

anche i vecchi fumatori incalliti cambieranno direzione? beh credo lo sapremo presto.



  • marcoki

    Le ho provate, la mia opinione sulle iqos è che fanno davvero schifo. Hanno un gusto di paglia bagnata e in più l’apparecchio si scarica continuamente. iqos = fregatura

  • luca_m

    La uso da poco, ma mi trovo bene.
    E’ vero si entra nel campo del gusto personale quindi del “O piace o non piace” ma superato l’impatto iniziale al gusto ci si abitua e le affinità con la sigaretta sono tante, aroma incluso che se pur molto diverso è quello che più si avvicina al sapore di tabacco, più di qualunque liquido provato nelle e-cig.
    Certo bisogna vedere con che volontà la si usa, se per smettere di fumare o per continuare a fumare sperando di scongiurare conseguenze nefaste che con le bionde tradizionali sono praticamente una certezza.